Le frodi alimentari

Gli ultimi rapporti sull’agroalimentare riportano un costante aumento dei casi di frode. I comparti interessati sono i principali ovvero olio, vino, cibo biologico, ortofrutta, conserve e cereali.

Si pensa che circa il 17% degli italiani, ovvero uno su cinque, è stato vittima di una frode. Con frode si intendono prodotti “fasulli” con dichiarazioni false di provenienza o di ingredienti o di peso, oppure cibi con scadenze alterate.

I prodotti maggiormente colpiti sono quelli considerati low cost e discount. La malavita ha visto nel mercato agroalimentare una buona fonte di reddito che sfrutta l’attuale difficile situazione finanziaria. I maggiori guadagni provengono dall’immette sul mercato prodotti di dubbia provenienza che spesso possono essere anche dannosi alla salute.

La frode più diffusa è quella di dichiarare la provenienza di materie prime come italiana anche se non lo è in pqarte o in toto. Esempi? Passata di pomodoro fatta con concentrato cinese, olio d’oliva del nord africa, prodotti caseari da latte in polvere dell’est.

Come possiamo tutelarci?

Prima di tutto ricordarsi sempre che dietro ad un prodotto c’è il lavoro di un uomo e se il prodotto costa troppo poco qualche sospetto ci deve venire. Un panettone a 6 euro il kg quando al forno o in pasticceria costa dai 20 ai 40 euro un sospetto ce lo deve far venire! Ugualmente un cioccolato a 15 euro al chilo si porta dietro solo sfruttamento delle popolazioni che coltivano il cacao.

Ma la cosa che più ci può tutelare è verificare sempre il produttore.

Dispensa Fiorentina propone solo prodotti di piccole realtà locali, abbiamo visitato i produttori in azienda e molte di queste aziende fanno parte del circuito Campagna Amica di Coldiretti. Certo, questi prodotti possono risultare più costosi ma c’è un trucco. Il prodotto integro ha un maggiore potere saziante e nutriente rispetto ad un prodotto industriale quindi necessitiamo di minori quantità.

Visita le pagine di Nonna Sermide oppure quella de L’Aia di Martino o di Blommig Garden e capirete cosa intendo dire.

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