Coccoli fritti

A Firenze ci piace pensare che il nome di queste palline fritte derivi da “coccola” ovvero un piccolo boccone prelibato per coccolarsi un po’. In verità non si conosce l’origine di questo pane fritto.

I coccoli si acquistavano nelle friggitorie che erano sparse per tutta la città. Oggi le troviamo nei ristoranti cittadini ad accompagnare prosciutto e stracchino ma originariamente era un cibo da strada, fritte al momento e servite in coni di carta gialla.

I coccoli erano la merenda dei bambini o lo spuntino degli artigiani del quartiere.

Ingredienti

  • 400 gr di farina
  • 20 gr lievito di birra
  • 300 ml di acqua
  • un pizzico di zucchero
  • olio EVO
  • sale

Procedimento

Come per il pane mettere la farina a fontana sul piano di lavoro. Al centro mettere un rigo d’olio ed il lievito da birra sciolto nell’acqua tiepida con un pizzico di zucchero.

Lavorare a lungo l’impasto. A fine lavorazione aggiungere il sale quindi mettere la palla d’impasto a lievitare in un posto tiepido.

Quando l’impasto sarà raddoppiato in volume formare tante palline grandi come noci e friggerle in abbondante olio d’oliva caldo. Poche per volta, cuocendo si gonfiano.

Scolarle bene, passarle in un foglio assorbente e servirle ben calde spolverate di sale.

 

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