Cioccolato contro insonnia, malattie cardiovascolari e migliorare le capacità cognitive

Basandosi su 4 diverse ricerche riportate su riviste del settore, siamo arrivati alla conclusione che il cioccolato è la panacea per tutti i mali.
Ma noi golosi lo sapevamo già!

Come sappiamo il cioccolato fondente è ricco di polifenoli. Uno studio della Louisiana State University ha dimostrato che i polifenoli vengono sintetizzati dalla flora batterica del nostro intestino.
Mangiando il  fondente i batteri buoni presenti nel nostro intestino aumentano di volume e cominciano a fermentare producendo delle molecole anti-infiammatorie.

Va ricordato che gli stati infiammatori sono fra le principali cause delle malattie cardiovascolari e di alcuni tumori.
L’effetto aumenta se il cioccolato viene assunto insieme a dei frutti come il melograno ed i semi di acai.

Le Università di Edibunrgo e quella di Cambridge, invece, hanno evidenziato il ruolo del magnesio nel regolare il nostro orologio biologico. Il prof. Kevin A. Feeney ha evidenziato che il magnesio contenuto nel cioccolato fondente aiuta a migliorare il ritmo circadiano (veglia-sonno). Non importa sia un fondente al 100%, basta un buon fondente con cacao al 45-60%.
Non solo, il magnesio aiuta ad aumentare le difese immunitarie quindi anch’esso concorre al processo anti-infiammatorio del nostro organismo.

Pensate sia tutto qui? Ed invece no! La University of South Australia ha condotto uno studio trentennale coinvolgendo circa 1000 consumatori di cioccolato tra i 23 ed i 98 anni. In questo studio ha scoperto che un consumo costante di almeno una settimana aiuta a mantenere le capacità cognitive. In questo caso sia cioccolato al latte che fondente.

Quanto cioccolato mangiare

Ma qual’è la dose giusta?
Mi dispiace per i golosi che dopo aver letto questo articolo pensavano di potersi abbuffare.

La dose giusta è di circa 10 gr al giorno, lo rivela un articolo riportato sulla rivista specializzata “Journal of Nutrition”. Oltre queste dosi i benefici anti-infiammatori diminuiscono. Altro fattore importante è la qualità del cioccolato.

Cacao non selezionato, con cattiva processazione o con cattivo immagazzinamento può sviluppare delle muffe e dei difetti che vengono eliminati con una tostatura più accentuata. Ma tostando più del dovuto si bruciano anche le componenti nobili quindi…tanto vale non mangiare niente! Ma di come riconoscere un buon cioccolato parleremo un’altra volta. Per ora fidatevi e consumate il cioccolato di Tortapistocchi® e della Botteghina del Cioccolato.

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