C’e’ Miele e Miele

miele

Quanto conosci il miele?Cos’è il miele grezzo? su che base lo scegli? Dal colore? Dalla cristallizzazione o dalla provenienza?
Facciamo un po’ ordine aiutandoci con due articoli trovati su Teatronaturale e su Scatti di Gusto.

Miele Europeo ed Extra UE

L’Europa produce circa 200.000 tonnellate di miele l’anno ed  è il secondo produttore mondiale dopo la Cina. Ma non basta, una quota uguale viene importata principalmente da Cina, Ucraina, Argentina e Messico.
In Europa esistono norme abbastanza restrittive sulla produzione del miele ed in Italia abbiamo la legge più restrittiva d’Europa. Tutto in favore della qualità del prodotto e la salvaguardia della salute del consumatore.

Quali sono i principali problemi del miele extra UE? Principalmente l’utilizzo di antiacari  per combattere i parassiti e di antibiotici veterinari da noi vietati, ma c’è anche l’utilizzo di chiarificatori chimici e di aromi artificiali. In Italia sono concessi solo un paio di antiacari e l’apicoltura di qualità per la salute dell’alveare tende ad utilizzare solo degli acidi organici già presenti nel miele.

Quindi basta acquistare miele italiano e siamo tutelati? Non del tutto. In Italia abbiamo una certificatione e delle DOP che però ha un costo quindi i piccoli produttori hanno difficoltà ad acquisire la certificazione Italiana o Bio o DOP. Le Dop presenti sul nostro territorio sono Dolomiti, Lunigiana, Montefeltro, Sardegna e Varese e se un miele è certificato Italiano lo è al 100%. Ma le frodi sono dietro l’angolo. Alcuni mieli industriali a basso costo che riportavano la fascetta del 100% italiano all’analisi hanno presentato delle quantità di agenti chimici da noi vietati. Sicuramente non erano 100%, il miele nostrano veniva miscelato con del miele estero.

Regole per scegliere il miele migliore

Come si sceglie un miele di qualità? Quali sono i parametri da guardare?Cos’è un miele grezzo non pastorizzato?

E’ credenza popolare che il miele migliore sia quello d’acacia, chiaro e fluido. Non è così. Il miele d’acacia è solo il più ricercato perché cristallizza molto lentamente quindi rimane fluido ed è molto delicato quindi ottimo per dolcificare senza alterare i sapori.

Colore – Chiaro, scuro, venato…..sono solo caratteristiche dei vari tipi di miele e non della loro qualità. Un miele di castagno è scuro, un miele di tiglio è chiaro. La venatura biancastra è sintomo di cristallizzazione e non un difetto, anzi indica un miele grezzo. La separazione invece è segno di degrado. Quando vediamo una parte cristallizzata sul fondo ed una parte liquida in superficie vuol dire che il prodotto non ha più le sue caratteristiche di gusto e nutrizionali. Ha solo perso qualcosa ma non è assolutamente tossico, il miele naturale non è mai tossico.

Consistenza – La cristallizzazione è un processo naturale del miele, può essere più o meno lenta a seconda della varietà ma è sempre sinonimo di qualità. Gli unici mieli che non cristallizzano o che lo fanno molto lentamente sono il castagno, l’acacia e la melata. Trovate un millefiori non cristallizzato? Lasciatelo sullo scaffale, vuol dire che ha subito un trattamento termico oltre i 40° quindi ha perso le sue caratteristiche. Se si vuole rifluidificare un miele cristallizzato senza perdere le sue qualità basta riscaldarlo ad una temperatura inferiore ai 40°.

Pastorizzazione – Molti mieli, soprattutto industriali, vengono pastorizzati per avere una durata superiore e, principalmente, per non avere cristallizzazione ma tali trattamenti fanno perdere al prodotto le qualità nutrizionali e benefiche. Non è sufficiente che sull’etichetta non ci sia scritto non pastorizzato per essere considerato un miele grezzo o integrale, la dicitura giusta è “non ha subito trattamenti termici” perchè 60° non è pastorizzazione ma è una temperatura sufficiente a degradare il miele.

Produttori locali e prezzo – L’acquisto da un piccolo produttore è sempre consigliabile sia per motivi etici ma, soprattutto, per garanzia della qualità. Magari non ha certificazioni, le etichette sono incomplete perchè fatte con il pc ma  la loro pubblicità e certificazione è il passaparola dei consumatori. Il piccolo,  a differenza dell’industria, ci mette sempre e comunque la faccia e questo vale per qualsiasi prodotto.Come già detto la normativa italiana è più restrittiva delle altre automaticamente comporta delle regole sia per la struttura delle arnie, sia per l’allevamento che comporta dei costi maggiori. Non solo, essendo un prodotto della natura la produzione ha andamento stagionale ed è legata ai fattori atmosferici che quindi concorrono a formare il prezzo di una varietà o di un’altra. Un miele che ha un costo inferiore a €  5,00/kg dal produttore quindi € 10,00/kg al negozio non può garantire il rispetto delle regole sopra elencate.

Dispensa Fiorentina ha selezionato una piccola Apicoltura della piana, talmente piccola che il proprietario ed i figli producono miele come secondo lavoro  per passione e per tradizione di famiglia. Per informazioni sui loro prodotti Apicoltura Stefano Lumini.

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